{"id":6026,"date":"2022-07-12T19:20:56","date_gmt":"2022-07-12T17:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.postcardfrom.it\/guida\/?p=6026"},"modified":"2024-02-29T11:06:53","modified_gmt":"2024-02-29T10:06:53","slug":"roscigno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.postcardfrom.it\/guida\/destinazioni\/roscigno\/","title":{"rendered":"Roscigno"},"content":{"rendered":"<p>La bellezza dell&#8217;entroterra, in generale, \u00e8 la scoperta di tanti posti stupendi.<br \/>\nNella parte degli Alburni ce ne sono alcuni che davvero si differenziano per paesaggio e storia. Situato a 547 metri sopra il livello del mare (s.l.m.) troviamo <em><strong>Roscigno<\/strong><\/em> che occupa una superficie di 1486 ettari all&#8217;interno del <a href=\"http:\/\/www.cilentoediano.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni<\/em><\/strong><\/a> e comprende circa 900 abitanti.<br \/>\nIl Paese sorge alle pendici del <em>Monte Pruno<\/em> (chiamato anche Balcone degli Alburni) e il suo nome si pensa derivi dal termine dialettale <em><strong>&#8220;Russignolo&#8221;<\/strong><\/em> (ovvero usignolo) oppure dal termine latino <em><strong>&#8220;Ruscidus&#8221;<\/strong><\/em> che sta ad indicare l&#8217;acqua stillante, con riferimento alle acque cristalline del <em>Torrente Sammaro<\/em>, che attraversa il paese.<br \/>\nQuesto \u00e8 diviso in 2 porzioni:<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Roscigno Nuova<\/strong><\/em> (paese di nuova costruzione);<\/li>\n<li><em><strong>Roscigno Vecchia<\/strong><\/em> (completamente disabitata, a causa di vecchie frane), la quale offre al visitatore un ambiente davvero suggestivo e misterioso, dal fascino indescrivibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <em><strong>borgo abbandonato di Roscigno Vecchia<\/strong><\/em> \u00e8 di un fascino avvolgente. Una volta entrati in questo museo a cielo aperto, si rimane ammaliati dalla settecentesca <em>Chiesa di San Nicola di Bari<\/em>, dall&#8217;ampia piazza con la bella fontana di pietra, dalle case e le antiche botteghe, con le insegne sbiadite, le quali ricordano al visitatore il loro interno, di cui oggi rimangono solo dei meravigliosi ricordi.<br \/>\n<em><strong>Giuseppe Spagnuolo<\/strong><\/em> ad oggi, \u00e8 l&#8217;unico abitante di <em>Roscigno Vecchia<\/em>: personaggio stravagante e unico custode di questo fantastico borgo fantasma, che lui non ha proprio intenzione di lasciare, tanto da affermare: <strong><em>\u00abIo non mi muovo da qui, \u00e8 il mondo che viene a cercarmi\u00bb<\/em>.<\/strong><br \/>\nInfatti sono numerosi i turisti che ogni anno, attirati dalla storia e magia di questo posto, fanno visita a Giuseppe al quale lasciano spesso oggetti tipici del loro paese di origine che lui conserva, con amore, nella sua fantasmatica casa-museo.<\/p>\n<p><em><strong>Roscigno Nuova<\/strong><\/em>, posta pi\u00f9 a monte rispetto a <em>Roscigno Vecchia<\/em>, nacque all&#8217;inizio del 1900, ma l&#8217;esodo verso questo nuovo centro abitato, sollecitato a pi\u00f9 riprese dalle istituzioni, fu lentissimo ed attravers\u00f2 ben tre generazioni, con l&#8217;abbandono da parte degli irriducibili, solo alla fine degli anni 70, con la sola eccezione di <em>Teodora Lorenzo, detta anche Dorina<\/em>, la quale rimase da sola nel borgo di Roscigno Vecchia fino alla sua morte giunta nell&#8217;anno 2000. Il primo centro abitato di cui si ha notizia, sorse attorno ad un convento benedettino e viene considerato ancora oggi il primo antico villaggio enotrio-lucano, databile tra il VII ed il III Sec. A.C.<\/p>\n<p>I luoghi che vanno visitati a Roscigno sono: il <em>Museo della Civilt\u00e0 Contadina<\/em>, situato all&#8217;interno dei locali restaurati dell&#8217;ex Casa Canonica e del Vecchio Municipio, il quale raccoglie numerose testimonianze della vita e del lavoro di Roscigno Vecchia, il tutto attraverso circa 500 oggetti ordinati secondo i temi dei cicli lavorativi specifici della zona e raccolti in sei sale, ciascuna dedicata ad uno o pi\u00f9 aspetti della cultura popolare locale.<br \/>\nNon di minore importanza sono la <em>Chiesa di San Nicola di Bari<\/em>, edificata nel 1720, <em>la fontana<\/em>, il <em>Campanile<\/em> e le <em>antiche tombe ritrovate su una piana del Monte Pruno<\/em>.<br \/>\nDurante l&#8217;estate, Roscigno Vecchia, si anima con diverse mostre, manifestazioni e sagre enogastronomiche.<br \/>\nLe festivit\u00e0 particolarmente sentite sono quelle in onore della <em><strong>Madonna di Costantinopoli<\/strong><\/em> (la domenica dopo Pasqua) e del patrono del paese, San Rocco, che si tiene il 16 Agosto.<br \/>\nRoscigno \u00e8 davvero unico nel suo genere e merita, senza ombra di dubbio, una visita per chi transita nel Cilento.<\/p>\n<p><strong>Si raggiunge facilmente:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>provenendo da Nord, si prende l&#8217;A3 SA-RC e si esce a Campagna, proseguendo per Ottati, Bellosguardo e Roscigno.<\/li>\n<li>per chi viene da Sud, invece, si prende sempre l&#8217;uscita dell&#8217;A3 SA-RC e si esce a Sala Consilina, per poi proseguire in direzione Corleto Monforte, Sacco, Roscigno.<\/li>\n<li>per chi si trova gi\u00e0 nel Cilento, da Paestum si seguono le indicazioni per Roccadaspide, Bellosguardo, Roscigno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Per tutte le informazioni:<\/strong><br \/>\nTel: (+39) 0828 963377<br \/>\nWeb: <em><strong><a href=\"http:\/\/roscignovecchia.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.roscignovecchia.com<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bellezza dell&#8217;entroterra, in generale, \u00e8 la scoperta di tanti posti stupendi.<br \/>\nNella parte degli Alburni ce ne sono alcuni che davvero si differenziano per paesaggio e storia. 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